Ragazze mie respirate, la vita è una sola

Immaginate la scena… Due coppie sedute al tavolo, entrambe con un bambino di circa due anni. La prima coppia ha un bimbo, la seconda una bimba. E fino a qui tutto ok…

E’ sera, sono circa le 20.30 e nella sala del ristorante il buffet è già stato abbondantemente devastato. Scendono prima i mariti vestiti come due esseri umani normali. Parlano di calcio, delle partite e del fantacalcio (come potrebbe essere diversamente). Sistemano i bambini nelle sedute e si mettono quasi ad un tavolo differente per non stare vicino ai capricci dei figli. Anche questo nella norma.

Il sipario si apre quando scendono le mamme… dovrebbero essere amiche, o qualcosa di simile. Nell’aria si inizia a sentire una tensione assurda. La gara è aperta. Si guardano le scarpe, chi le avrà più belle e costose? Non chiedetelo a me io ero intento a godermi la scena come una guardona al tavolo di fronte.

I pantaloni ogni sera più corti (peccato che vado via perché stasera sarebbero uscite in slip), il trucco sempre più marcato… per non parlare di maglie sempre più strette a sottolineare la fisicità delle due ragazze. Avranno avuto poco più di 25 anni.

Ma la gara entra nel vivo prima nel mangiare con porzioni sempre più piccole di sole verdure non condite sia a pranzo che a cena per poi decollare nell’educazione dei bimbi: “Cara, hai sentito il mio piccolo? Due anni e già chiama tutta la famiglia”. “E tesoro… la mia già sa i colori” “Si il mio anche in inglese” E così avanti finchè le posate non iniziavano a sbattere nei piatti. Ad un certo punto ho chiesto consulenza medica al bimbo per una bolla dietro al piede… niente a me ha detto solo tè tè, forse non ha capito. E così avanti ogni sera…

Io ero lì con i miei gemelli terribili che si lanciavano l’acqua e che a 3 anni non hanno ancora imparato la DIvina Commedia (che ignoranti) che mi godevo la scena. Nel frattempo ho mangiato l’impossibile e mi sono goduta giorni di relax…perché ragazze mie la vita è una sola e dovete godervela.

I bimbi sono bimbi… io a 3 anni non sapevo nemmeno bene parlare ed oggi porto ancora i kg della gravidanza (scusa o no sono in carne) e sinceramente non me ne faccio nessuna colpa. Perché nessun bambino vuole competere con l’altro, nessun bambino vuole imparare ad essere perfetto o correre verso la maturità… vogliono essere solo bambini come lo siamo stati noi. E non importa se avete i kg in pià o un fisico perfetto…ciò che vi renderà uniche in mezzo a tutte sarà il sorrsio, il cuore e come affrontate la vita. Il fisico può cambiare… il cuore no.

E quindi fatevela sta risata, mangiate sto pezzo di torta e ridete per un tè tè detto dai vostri bimbi che la vita è una sola…indietro non si torna.

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Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato, per questo dobbiamo cercare di vivere la vita che più ci piace….

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