Il Salento visto da una mamma

Non so da quanto tempo aspettavo queste vacanze e sinceramente ad oggi non ricordo nemmeno cosa mi aspettavo in realtà. Due mesi con i miei twins di 3 anni dentro casa, urla, caldo, mare, doccia, pappa mi avevano stremato. Ma c’erano loro… le vacanze alla porta.

Quello che immaginavo era: piscina, cibo, zero fatica, tanto relax, romanticismo e chiacchiere. Quanto sono ingenua certe volte.

E mentre io fantasticavo di trovarmi nelle acque cristalline loro due, i gemelli terribili, preparavano il loro zainetto di giochi e richieste.

Si parte… mi aspettano 3 ore di viaggio e non so in realtà quanti vestiti ho portato, so solo che sembra che stiamo scasando. Occhiali da sole ok, scarpe ok… Dopo 30 minuti di viaggio incontriamo la pioggia della narrazione biblica… forse ho visto anche Noè ma non ero certa e non gli ho chiesto un selfie.

Loro dormivano, mio marito guidava ed io sudavo. Tre ore infondo passano in fretta, una sosta ed ecco che davanti a noi appare lui: il villaggio turistico Thàlas club di Torre dell’orso.

Ben 4 piscine, uno staff di animazione super figo, baby club, cucina salentina, barman ad ogni ora del giorno e della notte, camere con giardino privato e doccia emozionale che era già un’emozione vederla. E mentre io sognavo di stare distesa sul lettino a bordo piscina a sorseggiare il mio Margarita loro avevano già litigato con due bambini, distrutto sei o sette giochi ed erano già pronti per la piscina. Ora non ricordo bene l’ordine dei disastri ma credo sia quello.

Il finale? Si dai mi sono rilassata, ho mangiato così tanto da esplodere, forse ho morso anche un cameriere, ho passato due giorni al mare e sei in ammollo in piscina, ho fatto il bagno nel mar Ionio ed in quello Mediterraneo a distanza di 3 ore, ho visto l’acqua limpida e la sabbia nera, ho visto la bellezza di non dover pulire e rassettare ogni 30 secondi… ma ciò che mi è piaciuto di più è che non ho dovuto rincorrerli tutto il giorno.

Sì perché a loro del baby club non importava, loro volevano stare in piscina. Che sia idromassaggio, bassa o altissima l’importante era stare in acqua, con la musica appiccicati a me ed al padre. Per i primi momenti, lo ammetto, mi è salito lo sconforto. Noi mamme e lavoratrici online li abbiamo tutto il giorno tutti i giorni, dalla mattina alla sera.

I rituali sono sempre uguali, le richieste anche, lo stato di esaurimento no, quello cresce giorno dopo giorno. E mi ritrovo a scrivere il mio blog la notte, a fare un video tenendoli chiusi per 30 secondi, a scattare una foto cercando di allontanarli con il piede… perché per loro è un gioco, per noi blogger forse un po’ meno. E non è cattiveria, non è lamentarsi, non è esagerare se anche noi mamme casalinghe che cercano il web vorremmo un po’ di sana libertà coniugale o solo poter sentire il silenzio…questo sconosciuto.

Ma dopo ho riflettuto… prima di essere una blogger, un personaggio o una moglie io sono una mamma. E come tale, lavorando o cazzeggiando io ho il diritto di vivermi i miei figli così come sono. Ed allora facciamo che al baby club ci andranno questo inverno, che tanto fra poco inizierà la scuola e la mattina sarò libera, che il tempo corre ed indietro non torna. Ho lasciato il Margarita alle serate con le amiche, ho messo la cuffia e siamo stati a giocare in acqua, ho sbagliato due articoli per Docety, ho pubblicato foto a cazzo su Instagram, ho dimenticato YouTube e Facebook, ma ho guadagnato delle vacanze fantastiche.

Mattina mare, pranzo alle 12,45. Intorno alle 14 eravamo a fare il pisolino, alle 16 con la musica dell’animazione tornavamo in piscina. Tutti in acqua fino alle 18 con giochi e tuffi. Ore 20,00 cena, ore 21 babydance ed alle 21,30 eravamo già al parco giochi. Mentre tornavamo breve fermata a Polignano (tranquilli poi vi carico tutte le foto) ed il mio regalo più grande è arrivato all’autogrill Sarni a 1,30 minuti da casa… Eravamo fermi per un caffè, c’erano giochi, caramelle e l’intero paese dei Balocchi sugli scaffali e loro mi hanno guardata con quegli occhi chiari e belli che ogni volta mi rubano un sorriso. Mi hanno preso la mano e mentre andavamo via senza nessuno ( e dico nessuna) richiesta mi hanno detto: “E’ stata una vacanza stupenda mamma” – io – “Per le piscine e le giostrine?” – loro – “No mamma perché siamo stati sempre insieme, perché tu e papà avete sorriso, perché eravamo tutti felici”.

Ecco a me sta bene così…ah il Thàlas è davvero il villaggio in Salento che fa per le famiglie, è a prova di due twins iperattivi ed una mamma un po’ scombussolata.

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Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato, per questo dobbiamo cercare di vivere la vita che più ci piace….

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