Ricercate la felicità

Può sembrare una sciocchezza, ma vi assicuro che ricercare la felicità è alla base del nostro senso della vita.

Dai chi vuole essere triste ed infelice? Il Grinch e poi? Credo nessun altro. Ed è per questo che la mia affermazione potrebbe destare qualche dubbio. Dalla seria ‘E vabbè, hai scoperto l’acqua calda’.

Ma pensateci bene davvero facciamo tutto ciò che è in nostro possesso per raggiungere la felicità? Avete mai detto ‘Oggi lo faccio per me’ ‘Questo è per me’.

Siamo circondati da infiniti stimoli negativi; basta accendere la tv per rendersi conto che veniamo bombardati da cronaca, brutte notizie, persone tristi. Allora spegni la tv cercando di mettere in pausa il mondo ed esci… tempo 5 minuti riceverai il messaggi di quell’amico che ti dirà che avuto una brutta giornata, vedrai persone stressate che corrono ed urlano manco ci fosse l’apocalisse. Chiami qualcuno per quattro chiacchiere e nella maggioranza delle volte questa persona ti dirà che è stanca.

A lavoro? Le persone corrono, cercano di rincorrere qualcosa, inseguono il tempo e vivono d’affanno. Ci ho preso?

Il risultato

Il risultato sarà sempre lo stesso: sentirete quello scorrere del tempo scivolarvi tra le mani, vi troverete a fine giornata con quello strano senso di pesantezza, come se addosso avete i problemi dell’intero mondo. Sorridete, ma l’unica cosa che vi verrà in mente sarà quella di volervi addormentare e sperare in un giorno migliore. Vi capita spesso? Beh anche a me. Ho procrastinato, ho riflettuto, ho sbagliato, sono caduta e mi sono rialzata, ma di certo ero sempre ferma allo stesso punto. Ero sempre ferma in un pantano.

Prova così..

Ho impiegato molto tempo a darmi la spinta giusta, poi ho capito che tutto era nella mia mente. Prima di tutto decidete cosa volete fare… E si perché magari di sogni ce ne sono molti, anche in confusione tra di loro, anche in collisione. Fermatevi e prendete in analisi un piccolo obiettivo. Non guardate subito la punta della montagna… oggi guarderemo la base. Per arrivare alla vetta, tutti, siamo dovuti partire dalla base.

Disegnate mentalmente questa montagna fatta di gradini; ogni gradino sarà un obiettivo che avete deciso di raggiungere. Ogni obiettivo deve essere per voi importante, fondamentale… un obiettivo che vi spinge con il cuore a fare il primo passo.

Io ho iniziato semplicemente da me, dal prendermi cura di ciò che ero. Può sembrare stupido, certo, ma fateci caso, quando vi guardate allo specchio, quella figura che ne viene fuori, vi piace davvero? Quel taglio che volevate fare perché non l’avete fatto? Quel rossetto un po’ oltre moda perché non l’avete messo? Dopo esservi dedicati del tempo nella cura di voi, dal metterci qualche minuto in più nel lavarvi i denti o semplicemente cambiare look vi sentirete, stranamente, più forti, più sicuri.

Io impiegavo 7 minuti esatti davanti allo specchio, legavo i capelli, lavavo la faccia, speravo nel miracolo ed uscivo di casa. Poi però mi guardavo intorno e vedevo tutte queste persone così belle, così sistemate, così curate. Ogni giorni mi ripromettevo che avrei fatto qualcosa, ma poi, per fretta e per pigrizia, niente cambiava.

Poi un giorno mi sono svegliata qualche minuto prima perché mia figlia aveva deciso che di dormire non ne voleva sapere. Dopo i primi minuti di scazzo mi ritrovai davanti allo specchio e quell’immagine non mi rispecchiava più. Un viso stanco, ma mi ripetevo che una mamma lo ha, i capelli arruffati e legati, ma mi ripetevo che una mamma non ha tempo, i vestiti sempre uguali, quella tuta messa di fretta, ma mi ripetevo che l’abito non fa il monaco.

Sono cazzate

Una mamma è stanca, e ve lo dice una che inizia ad urlare alle 7 di mattina, ma ciò non toglie che può mettersi una crema ed un velo di trucco. Essere mamma non vuol dire che devi sembrare una sfollata. E così il mio primo obiettivo su proprio la cura del viso. Inizia con una cremina a basso costo, non volevo spendere molto perché non sapevo se ci riuscivo.

Ogni sera prima di andare a dormire mi ripetevo che quella crema era come un bicchiere d’acqua per me. Nel giro di pochi giorni fu un abitudine. Mattina e sera e mi sentivo bene. Il mio secondo gradino fu quello di completare la cura di me stessa con un velo di trucco ed una sistemata ai capelli, il terzo gradino fu quello di togliere la tuta ed indossare abiti da essere umano.

Questi sono stati i miei primi tre gradini per iniziare a scalare la montagna e ritrovare quella felicità che non avevo più, quella serenità che mi sembrava una cosa non più mia…

Oggi

Oggi mi alzo presto, medito, rifletto, faccio attività fisica, mi godo la giornata a 360 gradi e vivo davvero a pieno la mia mattina senza perdere un attimo. Ho energia, sorrido… certo non sono ancora al punto tale che non mi arrabbio e non sclero, no, ma la vetta è vicina e voglio raggiungere la mia felicità.

Se vi va faremo questo viaggio insieme, passo dopo passo, gradino dopo gradino per permettervi una crescita personale per raggiungere il vostro senso di felicità…

Tre gradini… domani ne faremo altri… io vi aspetto qui e vi porto il mio sorriso.

Vi lascio un link di un articolo precedente, se vi va fate click. Vi aspetto nei miei canali social Facebook, Instagram e Twitter o come Esseffe_ilblog oppure come sonia_fasulo_

L’obiettivo

challange

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Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato, per questo dobbiamo cercare di vivere la vita che più ci piace….

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