Il mio 02 Novembre…

Tasto dolente. Ma per farvi cpire il tutto è bene fare un passo indietro.

Ho avuto la fortuna di crescere con i miei nonni, una fortuna che tutt’ora mi diversifica dagli altri. Se da un lato nonna mi insegnava i lavoretti delle brave signorine, dall’altro nonno mi insegnava ad essere libera…

Non dimenticherò mai i pomeriggi ad impastare e fare la pasta fatta in casa, quando mi ha insegnato a lavare a terra ed io ho buttato l’intero bidone di acqua a terra, quando le ho rotto il servizio buono o quando ho deciso di scrivere con la pittura sul muro esterno della casa…eppure…dopo i primi minuti di tensione per me, piccola peste, c’era il sorriso.

Non lo so come facevano…io mi sarei menata anche da sola, eppure loro mi guardavano con gli occhi di chi mi amava veramente. E così passo dopo passo mi hanno accompagnato nel lungo percorso della vita.

La pazienza infinita con me…se il cibo non mi piaceva, voilà, nonna preparava il piatto solo per me, se litigavo con mamma e papà, nessun problema, ci sono nonno e nonna e mi preparavano il posto dove stare. Ovviamente anche se gli abitavo ad un battito di ciglia e mamma entrava per finire di urlare, nonno, con gli occhi di ghiaccio, bloccava tutto sulla porta. Inutile dirvi dei regali, dei cioccolatini nascosti in ogni dunque (conoscevo ogni posto) delle caramelle e delle carezze….ma c’è qualcosa che va oltre tutto questo.

Ci sono gli insegnamenti che mi sono rimasti addosso… Mi allaccio le scarpe, stamattina, e penso a te…guardo l’ora ed anche questo me lo hai insegnato tu. ‘Spalle dritte e sguardo fiero… noi siamo combattenti, guerrieri’ E quanto hai ragione. E così ogni volta che la vita a bastonate mi ha chinato ho alzato lo sguardo e mi sono rimessa in piedi… così come mi hai insegnato tu.

‘Lascia correre’ si perché se mi arrabbiavo, se borbottavo (cosa che faccio tutt’ora) tu mi sorridevi e mi dicevi di lasciar correre, solo che cose importanti dovevo tenere, le altre le potevo lasciare stare…

Mi hai insegnato a sorridere, ad essere libera, a ricercare ciò che mi faceva stare bene ed ottenerlo…ma sono innumerevoli le cose che mi hai lasciato. Mentre nonna ancora mi tira per un orecchio ed io mi metto sugli attenti, tu mi guardi sulla stella più bella che c’è…

Ed oggi, come tutti i giorni, guardo intorno a me certa che mi stai osservando… Non so se ci sia una pseudo vita dopo la morte, se il paradiso è così come me lo immagino, perché tu di sicuro ora starai seduto sulla nuvola più bianca a parlare di biciclette…

Ed i tuoi occhi, la tua voce, i tuoi insegnamenti li terrò ben a mente. Oggi è quel giorno dopo mi ricordo che non ci sei. E’ strano come il 02 Novembre ti riporti alla realtà, ti faccia sentire davvero la mancanza di chi non c’è più. Ma anche questa è realtà, anche questa è crescita.

Ed allora, un bacio lo mando lassù a te che mi hai insegnato ad essere ciò che sono oggi, a te che sei parte di me e che resterai il mio faro nella notte. E non importa se sei in questo mondo o quell’altro, continuerò a parlarti, a raccontarti, a sorriderti ed a chiederti aiuto…. e so che la tua mano, grande, arriverà a darmi conforto…. Buon 02 Novembre nonno.

Adoro questa canzone

Le radici

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Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato, per questo dobbiamo cercare di vivere la vita che più ci piace….

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