Sei mani in pasta, i cinque minuti prima dell’apocalisse

Quando hai dei figli e fuori il tempo non è dei migliori inizia a pensare a mille cose da poter fare. Così ho fatto anche io finché non mi è venuto in mente di impastare qualcosa con loro.

O meglio… l’idea era di fare io le cose e loro mi dovevano osservare… Poi invece avvenne l’apocalisse..

Immaginate la scena: due gemelli di quattro anni, farina sparsa ovunque, cioccolata sui vestiti, uova, impastatrice e il caos… ma alla fine il risultato è venuto.

Non vi dico che è semplice, ne che sarà un’esperienza idilliaca tipica di quelle che vedete in tv…no… non ci pensate.

Cercheranno di imporsi, di fare senza aspettare, di ragionare sulle procedure, cercheranno di ‘rubare’ più farina possibile e se avete della cioccolata, fidatevi, tenteranno di mangiarla tutta… ma è l’esperienza più goliardica fatta ultimamente.

Non abbiamo seguito una ricetta vera e propria, ma abbiamo ragionato su ciò che era necessario per creare un dolce. Zucchero, uova, burro, farina e no, niente Unicorni volanti, ma va benissimo la vaniglia e il lievito e così via.

‘Marmellata o cioccolata?’ Ovviamente la risposta in coro con tanto di saltello era ovvia CIOCCOLATA.

Se tralasciamo il fatto che hanno infilato l’intera mano nel barattolo, possiamo dire che tanti danni non sono stati fatti ed i miei piccoli cuochi hanno portato a termine il loro progetto.

Questa cosa mi ha fatto pensare e non poco. Si perché ci avevo riprovato qualche tempo prima ed era stato un disastro forse non erano pronti o non interessati. Oggi invece tutto è andato secondo i piani.

Forse il loro limite ero soltanto io. La mia convinzione di vederli piccoli la mia necessità di bloccare il tempo, la mia paura di vederli soffrire, di rimproverarli… Io ero un loro ostacolo alla crescita ed alla libertà.

Io che mi ero ripromessa di lasciarli liberi al mondo, di permetterli di cadere e porgere la mano per aiutarli…

Mi sono fermata e li ho osservati, ho metabolizzato la loro crescita e con gli occhi commossi li ho lasciati liberi di creare…

Perché il nostro ruolo è questo… Dobbiamo essere pronti ad aiutarli, a coccolarli, a guidarli e tenerli per mano, senza dimenticare di lasciarli liberi al mondo…

Considerate anche questo come crescita personale, come progetto, come uscita dalla zona di comfort o semplicemente come un bellissimo momento vissuto insieme ai vostri figli.

Per voi sarà un ricordo indelebile che racconterete a tempo debito o custodirete come dono prezioso, per loro sarà una di quelle esperienza che li farà crescere, che li renderà fieri del risultato e che un giorno, parlando con i loro figli, ripercorreranno tutte le cose fatte con voi… E sarà un ricordo dolce…

Le mamme

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Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato, per questo dobbiamo cercare di vivere la vita che più ci piace….

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