Momenti di terrore, la paura di ogni mamma

Sono giorni che ripenso a quanto è accaduto e rifletto su tutto. I bambini sono imprevedibili, ok, ma anche la società che pare essere sempre più attenta alle sfaccettatura, si perde in un bicchiere d’acqua.

Eravamo al ristorante, i miei due gemelli giocavano tranquillamente nell’area a loro destinata quando, mentre giocava, Arianna è scivolata tra i giochi ed i vetri dietro la struttura.

Si era aperta una fessura nei giochi e lei ci era caduta dentro. Ma non avevo dato peso alla cosa, pensavo che poteva tranquillamente fare il giro e tornare a giocare.

Dopo qualche minuto però non la vedevo uscire e ci siamo alzati tutti per andare a controllare. Arianna era bloccata tra i vetri dell’edificio per fortuna chiusi e la struttura dei giochi. Non poteva andare da nessuna parte.

In quel momento avrei voluto spaccare tutto e tirarla fuori, ma dovevo dimostrarmi calma per non far andare lei nel penico. Le sorridevo ma avrei voluto mettermi a urlare come un’invasata.

Provammo a spostare, senza risultato, l’intera struttura. Era attaccata al pavimento. Allora provammo a tirarla su dal foro dove era entrata, ma non poteva attaccarsi a nulla e le mie forze erano limitate.

Stavo uscendo di testa… un gemello urlava disperato perché sentiva l’ansia della sorella, Arianna era bloccata dietro i vetri ed io ero una mamma che non riusciva a prendere sua figlia.

Vedo arrivare verso di me tre ragazzi, mi fecero spostare e presero Arianna sotto le braccia e per non farle male anche in vita. Tre ragazzi ci sono voluti per tirarla su.

Era impaurita, ma non lo dava a vedere, io terrorizzata e sul mio viso si vedeva perfettamente ogni singolo momento di tensione. Avere le mani bloccate e non poterla soccorrere mi avevano fatta cadere nel terrore.

Nei giorni successivi l’ho davvero soffocata. Mille attenzioni, mille protezioni, ci mancava solo che la facevo camminare ricoperta da gomma piuma eppure non mi sembrava a sufficienza. Come fa una madre a stare tranquilla? Come potevo fare?

Ci ho pensato a lungo ed ho capito che posso solo fare la madre, nulla di più. Posso darle tutte le cure, i baci, le carezze e le attenzioni, ma la vita è imprevedibile e non posso soffocarla. Lei deve essere libera di vivere, di provare nuovi progetti, di crescere, cadere e rialzarsi. Così come lo dovrà fare Christian… io posso osservare, esserci sempre ed amare incondizionatamente così come ogni mamma sa fare.

Vi lascio un link di un post precedente, chissà se lo avete perso..

Loro due

Le mamme

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Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato, per questo dobbiamo cercare di vivere la vita che più ci piace….

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