#25novembre; no alla violenza sulle donne

Scarpe rosse, panchine, messaggi dei personaggi televisivi, movimenti sociali e molto altro, eppure oggi ogni 72 ore una donna è vittima di violenza. Per esempio, sapete perché è stato scelto il 25 Novembre?

Era il 1960 quando furono uccise le sorelle Mirabal attiviste politiche della Repubblica Domenicana. Il 25 novembre, le tre donne si recarono a far visita ai loro mariti in carcere quando furono bloccate sulla strada da degli agenti del Servizio di informazione militare. Furono portate in un luogo segreto e torturate, stuprate, massacrate a colpi di bastone e strangolate a bordo della loro auto. Qui c’è un articolo dettagliato.

I dati che trapelano oggi fanno inorridire… Ma vorrei fare un po’ di chiarezza.

Quando si pensa alla violenza, nel nostro cervello, in automatico pensiamo ad un tipo di maltrattamento fisico.

Ed è vero

Ma la violenza può avere diverse forme e sfaccettature. Pensate allo stalking. Non è violenza quella? La privazione della propria libertà, dell’essere libera di guardare il telefono, di poter uscire a fare una passeggiata senza avere l’ansia di sentirsi seguite, non è violenza?

Certo che è violenza ed è psicologicamente distruttiva. E le minacce? Ed il mobbing? Sono tutte violenze, ma oggi giorno ciò che davvero fa rabbrividire è l’essere donna.

Si mi avete letta bene… oggigiorno essere donna è una violenza. Perché se sei donna devi lottare da subito contro gli stereotipi di una società che ti costringe ad essere madre, casalinga, senza grandi pretese. Una fabbrica di figli e piatti caldi.

E se superi tutto questa e decidi di lavorare devi fare i conti con il maschilismo. Una donna non più portare un camion, non guida le moto, in fabbrica deve fare solo determinate cose. Un buon lavoro per una donna? La commessa, l’estetista, la donna delle pulizie … non troppo in alto ovviamente.

Perché?

I perché sarebbero infiniti e stupidi e quindi non li voglio nemmeno elencare. Ma se sei una mamma, una moglie e decidi di lavorare devi farlo con la forza di 10 persone perché sconti non te ne vengono fatti. E non è violenza questa?

Viviamo in una società dove essere donna è già di per sè una violenza. Finché vivremo in uno stato dove ci saranno delle differenze solo per il sesso di appartenenza, la violenza sulle donne non finirà mai.

Ma sono ottimista, confido nelle nuove generazioni, magari tra un selfie, un vestitino alla moda ed un ritocchino si accorgano di quanto fondamentale è essere uguali sulla faccia della Terra.

Nel frattempo, mi alzo le maniche e vado a fare il mio lavoro, quello dell’imprenditrice digitale, di una mamma, ma soprattutto di una donna.

#25novembre tutti i giorni.

Vivi da folle

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Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato, per questo dobbiamo cercare di vivere la vita che più ci piace….

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